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Il montanaro a ferragosto?
"griglierebbe anche l’ultimo panda sulla terra..”

Ammettetelo, è così!... noi gente di montagna stiamo letteralmente in fissa con le grigliate.
Settimane per organizzare una giornata, solitamente devastante.
A ferragosto si fa, solo ed esclusivamente, la grigliata con gli amici.

La scelta della grigliata gira attorno all’ambito ruolo del capo grigliatore, ruolo molto impegnativo vero, però il grigliatore può fare quello che vuole.
Assaggi durante la preparazione, bere birrette prima di tutti in quantità illimitata, servito e riverito.
Rutto libero, quasi obbligatorio per segnare il territorio come fa un leone per difendere il suo, senza non sarebbe credibile…

Anche l’outfit dev'essere credibile, usurate sottilissime infradito con inevitabili piedi neri, short e maglietta che rappresenta solitamente una situazione gogliardica di food o alcolica spropositata.

Quindi anche se lurido, ci piace così….

Buona Grigliata a tutti! (lasciate stare i panda perfavore
Il Papà Montanaro,
ti insegna quello che sa, senza badare all'età, indistintamente maschio o femmina.
Ti regala un coltellino a 3 anni, convinto che sbucciare i bastoni sia prioritario. Quando ti dice; "dai che facciamo due passi", non intendeva un giretto al centro commerciale, ma il passo Gavia e Stelvio!

Il papà montanaro ti insegna l'arte, già da piccolo ti abitua a vedere la motosega non solo come un utile taglia piante, ma anche come un bellissimo oggetto di design, soprammobile, fermacarte, argomentazione al Bar. Ti svezza alla prima ciucca con la fisica, vuoi travasare il vino dalla damigiana alla bottiglia? basta succhiare l'aria dalla cannetta e il vino senza sosta scorre nella bottiglia, inevitabile qualche involontaria tracannata!

Ti insegna l'ecologia, vuoi togliere di mezzo zanzare e mosche? lascia le ragnatele in casa! metodo ecologico oppure ottima scusa? e poi è l'uomo più forte del mondo, apre vasetti di funghi sott'olio con molta facilità, ti alza da terra con un braccio facendoti volteggiare come un aereoplano. Ha anche molta mira, se non lo ascolti riesce a beccarti in testa da 20 metri di distanza con uno zoccolo di legno, fortunate le nuove generazioni che va di moda l'infradito di gomma.

Il papà, prima ti protegge, poi ti insegna quello che sa fare, a non aver paura ma ha diffidare, ti mette in guardia tenendoti lontano dai guai, conscio che lo odierai.

Poi un giorno diventi papà e tuo figlio ti apre gli occhi facendoti capire quato impegnativo e difficile sia esserlo.
il nemico, pensavi fosse, era invece il conscio sacrificio di una persona che voleva educarti a sani valori, rischiando l'odio eterno pur di crescere un vero uomo.
Grazie Papà, per i NO e per le zoccolate, per i SI e per la fisica, adesso sono un vero UOMO.

La sagra di paese, un gala senza maschere.

Più attesa di una finale di coppa del mondo di calcio tipo Italia-Germania!

Un miscuglio di colori, suoni, odori e stili dove ognuno può essere realmente se stesso e protagonista, sfogando l’energia creativa repressa durante l’anno. Puoi vestirti come vuoi, il bancario può finalmente mettere maglietta e pantaloncini, la casalinga sfoggiare il vestito rosso e tacco 12, l’importane è sentirsi a proprio agio, agli altri non frega un cazzo!

Non importa più di tanto a cosa sia dedicata o cosa celebri la sagra, l’importante è l’opportunità che dà agli abitanti di provincia.

C’è chi aiuta in qualcosa, il montaggio stand solitamente affidato senza gara d’appalto agli Alpini, assieme alla piastra per fare gli strinù, salamelle, ecc. Chi serve ai tavoli, solitamente nonne evergreen e nipoti. Chi ha sempre sognato di fare il cuoco ma è figlio di farmacista, quindi nada.

E alla cassa? Meglio mettere il rarissimo astemio del paese!

La sagra è Il perfetto pretesto per il marito in pensione, può assentarsi da casa senza giustificazioni, sporco, brillo e senza orari, LA LIBERTA’ ASSOLUTAAAA!

Chi va per mangiare e bere come se non ci fosse un domani. Chi per ballare, il barbiere si scopre un egregio ballerino, solitamente magro, piccoletto, chiaramente senza capelli, baffetti e stivaletto in stile John Travolta nel film “la febbre del sabato sera”. Le fa ballare tutte! Non beve, non mangia, non rutta, non scoreggia e non riposa MAI. Poi, poi c’è chi va per andare a fighe, pota!

La sagra è una goliardica arena contemporanea dove il tempo si è fermato, un’orgia di sguardi, dove possono nascere o morire relazioni umane, dove per un momento le cattive vicende vengono dimenticate, lasciando spazio alla positività che solo la semplicità di una sagra può magicamente trasmettere.

Bagni in provincia!
“sfogliamo buste di affettati come se fossero riviste di moda”

Valli, laghetti, fiumi, una salvietta, minifrigo, VENtidue birrette e pane e salame. Bellissimo vedere come la serenità sia così a portata di mano, a due passi da casa.
Una gelida valle di montagna, dove l’acqua è così fredda, che dopo 3 secondi di pediluvio potrebbero strapparti le verruche senza anestesia.

Non ti riattiva la circolazione, te la congela…ma poi riparte.
Talmente fredda che se fai un tuffo sott’acqua, quando esci ti senti indistruttibile e urli ”ADRIANAAA” come Stallone in Roky 1

Noi non facciamo i castelli di sabbia, ma le cascinette di legno e sassi.
Poi trovi anche dei bellissimi funghi! mi hanno detto che anche in piscina ci sono, non li ho mai visti, chissà come sono!

Forse è troppo vicino fare il bagno nel fiume a 100 m da casa?
È da barboni portare i figli in una valle a rinfrescare le chiappe?..

Fai un respiro e apri gli occhi, la serenità è davanti a te…

Il MONTANARO "MISSIONE VACANZA"
al mare beve cynar convinto che sia più esotico del montenegro!

Il montanaro non prepara la valigia ma lo zaino, mettendoci coltellino e tagliere, fondamentali! E il marsupio, dove ci mette la VITA!!!

Parte a notte fonda nonostante le sole 3 ore di viaggio, anticipando di gran lunga la consegna della stanza, facendo vagabondare noiosamente la famiglia per 10 ore.

Unica sosta “AUTOGRILL ”, temutissimo luogo dove dicono rubino auto, valigie, bambini, mogli e ti vendono videoregistratori di compensato. Ma il suo vero incubo è che gli ciulino, non la moglie, ma il “MARSUPIO”. Fedelissimo e indispensabile compagno di viaggio, custode di vita e intimità, fondamentali per la buona riuscita della missione, missione vacanza...

Il Montanaro è l’unico che da la mancia al casellante dell’autostrada, convinto che quello non possa essere un lavoro, ma una pena da scontare.

Il montanaro al mare, gli sta sul cazz..il marittimo perché ha un accento e linguaggio più efficace del suo ad andare a fighe, in 3 mesi ne conquista tante quanto il montanaro in una vita.

Il montanaro al mare, non potendo andare per funghi, va alla ricerca di granchi, vongole e cozze con scarsi risultati, ma convinto di dimostrare alla propria famiglia un’incredibile spirito di adattamento e di poterli sfamare anche in terra straniera.

Il montanaro è competitivo e convinto che il “BUFFET” sia una pratica sportiva, quindi alle 11.59 è già in pole position pronto per la prestazione, non guarda in faccia nessuno, famigliari inclusi.

Sappiamo che molti di voi si ritroveranno nei punti sopracitati, ebbene… ogni riferimento a fatti e personaggi descritti in questo post, NON è puramente casuale!